Il corpo della musica
Dall’unione tra la purezza della tradizione pianistica classica e la vibrante fisicità della danza atletica contemporanea,
nasce un progetto unico nel suo genere.
L’idea visionaria del pianista di fama internazionale Roberto Cominati trova terreno fertile nell’estro di Giulia Staccioli,
fondatrice e direttrice artistica della compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre.
Lo spettacolo abbatte le barriere tradizionali tra musicista e palcoscenico. Un pianoforte grancoda, il pianista e quattro danzatori interagiscono in un unicum inscindibile.
Non si tratta di un semplice accompagnamento o di una coreografia illustrativa, bensì di un legame in cui la poesia
gestuale e il dinamismo plastico dei performer Kataklò sposano il virtuosismo interpretativo di Cominati.
I capisaldi della “letteratura” pianistica mantengono intatta la loro rigorosa struttura ma vengono tradotti visivamente
da corpi in movimento capaci di dare forma fisica alle dinamiche e alle emozioni dello spartito. Il risultato è un’esperienza che mette in gioco più sensi, concepita per avvicinare pubblici eterogenei e ridefinire i confini dell’arte
scenica.
Lo spettacolo, di 50 minuti, si configura come un viaggio eclettico che annulla le distanze tra suono e movimento, offrendo una proposta artistica sfaccettata.
L’apertura è affidata a un’intima improvvisazione co-creata al momento, un’esperienza ipnotica in cui il tocco pianistico
e il corpo di un danzatore si guidano e si ispirano a vicenda.
Questa libertà iniziale sfuma, senza alcuna interruzione, nel rigore e nell’architettura polifonica delle note barocche
bachiane, dove le trame contrappuntistiche si traducono in geometrie corporee di un quartetto.
Il percorso esplora la tecnica pianistica attraverso brani eseguiti con la sola mano sinistra. Questa particolare scelta
stilistica permette al musicista di liberare e amplificare l’interazione visiva e spaziale con i danzatori, creando una
sinergia coreografica fluida, veloce e in continuo crescendo.
La performance vira poi verso toni ludici e teatrali con composizioni dal virtuosismo travolgente, come Le Tic-
Toc-Choc. La complessità tecnica del pianista, tra mani che si sovrappongono e passaggi ribattuti, diventa essa
stessa coreografia, raccolta dai Kataklò in un frizzante contrappunto visivo di giochi di gambe.
La scaletta variegata e sempre sorprendente esplode infine con la potenza di brani orchestrali trascritti per pianoforte,
un segno rosso attraversa il palco come L’Uccello di Fuoco: una partitura ricca di slanci acrobatici ed effetti timbrici
straordinari, terreno ideale per un finale in cui l’energia visiva della danza e la potenza interpretativa del pianoforte
si fondono completamente.
SPAZIO SCENICO E AGILITÀ LOGISTICA
Lo spettacolo-concerto si distingue per la sua elevata versatilità. Oltre ai teatri tradizionali, la produzione è ideata per integrarsi con naturalezza in contesti quali auditorium, musei, chiostri e arene all’aperto.
PIANOFORTE IN LOCO: Il pianoforte (a coda o gran coda) è l’unico elemento strutturale principale richiesto e dovrà essere fornito dall’organizzazione ospitante.
LOGISTICA SNELLA: Un allestimento scenico essenziale e leggero, facilmente trasportabile al seguito del cast.
RAPIDITÀ TECNICA: Una scheda tecnica agile e adattabile che consente un allestimento rapido, completabile nell’arco
della giornata.
PERSONALE IN TOURNÉE
(Organico ottimizzato: 7/8 persone)
1 Pianista (Roberto Cominati)
4 Danzatori
1/2 Figure artistiche
1 Tecnico
ROBERTO COMINATI Vincitore dei prestigiosi concorsi “Alfredo Casella” di Napoli (1991) e “Ferruccio Busoni” di Bolzano (1993), ha consolidato la sua fama internazionale nel 1999 ottenendo anche il premio del pubblico al Concorso “Regina Elisabetta” di Bruxelles.
È regolarmente ospite delle massime istituzioni concertistiche italiane – tra cui il Teatro alla Scala, l’Accademia di Santa Cecilia e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI – e si esibisce stabilmente sui più importanti palcoscenici mondiali, dal Festival di Salisburgo al Théâtre du Châtelet di Parigi, dal Concertgebouw di Amsterdam al Kennedy Center di Washington e in tournée tra Sudamerica, Asia e Australia. Nel corso della sua carriera ha collaborato con direttori di fama mondiale del calibro di Simon Rattle, Daniele Gatti, Daniel Harding, Yuri Ahronovich. Ha inciso l’opera integrale per pianoforte di Maurice Ravel e due CD di Debussy per Decca Classic.
GIULIA STACCIOLI E KATAKLÒ Giulia Staccioli è la mente creativa e direttrice artistica di Kataklò Athletic Dance Theatre, compagnia fondata nel 1995 che ha rivoluzionato il physical theatre in Italia. Il nome stesso, dal greco “io ballo piegandomi e contorcendomi”, ne racchiude la filosofia: destrutturare il movimento atletico e acrobatico per trasformarlo in pura poesia visiva, grazie a performer capaci di interagire con lo spazio, la musica e speciali elementi scenografici.
Questa visione unica fonde l’esperienza della coreografa come interprete nei celebri Momix con un prestigioso passato da ginnasta olimpica (finalista a Los Angeles ‘84 e Seoul ‘88) e solidi studi accademici in scienze motorie.
Artefice dell’iconica coreografia dei cinque cerchi per i Giochi Olimpici di Torino 2006, Giulia Staccioli ha insegnato all’Università di Milano e fondato l’Accademia Kataklò, primo polo italiano per la formazione di performer multidisciplinari. Oggi la compagnia è ambasciatrice della cultura italiana nel mondo con tournée internazionali, un successo coronato da prestigiosi riconoscimenti come il Premio UNESCO e il Premio Positano “Leonida Massine”.
ROBERTO COMINATI Vincitore dei prestigiosi concorsi “Alfredo Casella” di Napoli (1991) e “Ferruccio Busoni” di Bolzano (1993), ha consolidato la sua fama internazionale nel 1999 ottenendo anche il premio del pubblico al Concorso “Regina Elisabetta” di Bruxelles.
È regolarmente ospite delle massime istituzioni concertistiche italiane – tra cui il Teatro alla Scala, l’Accademia di Santa Cecilia e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI – e si esibisce stabilmente sui più importanti palcoscenici mondiali, dal Festival di Salisburgo al Théâtre du Châtelet di Parigi, dal Concertgebouw di Amsterdam al Kennedy Center di Washington e in tournée tra Sudamerica, Asia e Australia. Nel corso della sua carriera ha collaborato con direttori di fama mondiale del calibro di Simon Rattle, Daniele Gatti, Daniel Harding, Yuri Ahronovich. Ha inciso l’opera integrale per pianoforte di Maurice Ravel e due CD di Debussy per Decca Classic.
GIULIA STACCIOLI E KATAKLÒ Giulia Staccioli è la mente creativa e direttrice artistica di Kataklò Athletic Dance Theatre, compagnia fondata nel 1995 che ha rivoluzionato il physical theatre in Italia. Il nome stesso, dal greco “io ballo piegandomi e contorcendomi”, ne racchiude la filosofia: destrutturare il movimento atletico e acrobatico per trasformarlo in pura poesia visiva, grazie a performer capaci di interagire con lo spazio, la musica e speciali elementi scenografici.
Questa visione unica fonde l’esperienza della coreografa come interprete nei celebri Momix con un prestigioso passato da ginnasta olimpica (finalista a Los Angeles ‘84 e Seoul ‘88) e solidi studi accademici in scienze motorie.
Artefice dell’iconica coreografia dei cinque cerchi per i Giochi Olimpici di Torino 2006, Giulia Staccioli ha insegnato all’Università di Milano e fondato l’Accademia Kataklò, primo polo italiano per la formazione di performer multidisciplinari. Oggi la compagnia è ambasciatrice della cultura italiana nel mondo con tournée internazionali, un successo coronato da prestigiosi riconoscimenti come il Premio UNESCO e il Premio Positano “Leonida Massine”.